Foto

Il mio nome è Michele Perissinotto 

Sono un architetto paesaggista e 3D visualizer.

Mi sono laureato in Architettura per il paesaggio nel 2013 allo IUAV di Venezia con una tesi su Mestre e il suo sistema di corsi d'acqua superficiali: la rete naturale sulla quale è stata disegnata la nuova rete ciclabile che (ri-)collega la città con la laguna.

Fin dai primi anni di università mi sono appassionato alla rappresentazione digitale del mondo dell'architettura e, durante le prime collaborazioni con studi di architettura dell'area di Venezia, ho scoperto e con il tempo affinato le mie conoscenze e capacità nella elaborazione di immagini fotorealistiche dei progetti architettonici: quel campo della computer grafica conosciuto come rendering.

La mia passione mi ha portato a confrontarmi con vari settori del graphic design come ad esempio l'elaborazione di mappe storiche e la realizzazione di render per cataloghi commerciali, cosi' come il video editing e la pubblicazione di libri e portfolio.

Accompagno la realizzazione dei miei lavori a interminabili sedute di musica che solitamente terminano in assonnate letture; prediligo il minimalismo, ma la domestica genuinità mediterranea non deve mai mancare.

 

 

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Interni

"Architectura sine luce nulla architectura est.

È che la luce è qualcosa di più che un sentimento, nonostante sia capace di suscitare emozioni negli uomini e di farli fremere nel loro intimo.

La luce può essere controllata, domata, dominata. Il tutto a misura d’uomo, poiché è per I’uomo che si crea I’architettura."

Alberto Campo Baeza

Esterni

"Lo spazio è il medium essenziale dell'architettura.

Lo spazio è simultaneamente molte cose: i vuoti in architettura, lo spazio intorno all'architettura, il vasto spazio del paesaggio e lo spazio urbano. Lo spazio è qualcosa di intrinseco e relazionale insieme.

Il movimento del corpo è la connessione elementare fra noi e l'architettura."

Steven Holl

Prodotti

“Un designer dovrebbe mettere in discussione qualunque cosa che venga generalmente considerata ovvia.

Deve avere un naturale intuito per come cambiano le abitudini delle persone, per la realtà in cui vivono, per i loro sogni, desideri, probleminecessità.

Deve inoltre saper considerare realisticamente le opportunità e i limiti che offre la tecnologia”

Dieter Rams

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